Google Analytics ed il social sharing: gli “errori” di tracciamento di GA

acquisition-reportLa scorsa settimana grazie a Giorgio Taverniti, che ha condiviso il mio ultimo articolo relativo alla migrazione ad Universal Analytics, questo sito ha raggiunto il record di visite.
Incuriosito, ho analizzato i canali di acquisizione e sono rimasto stupito:

Le visite dirette erano generale al 96,49% da nuovi utenti ed esse generavano 1/4 del totale delle viste.
Questi due dati sono impossibili: il sito è relativamente giovane ed un tale picco di visite dirette lo stesso giorno in cui ricevo un numero abbondate di condivisioni dai social network è altamente improbabile, specialmente da nuovi visitatori.

Quando Google Analytics registra una visita diretta?
Google Analytics registra una visita diretta ogni volta che un utente arriva sul sito ed il cookie campaign è vuoto; se il cookie campaign è valorizzato la visita verrà attribuita alla campagna presente nel cookie (N.B. questo e’ il comportamento del report acquisizione, i report multicanale acquisiscono i dati in modo diverso)

Traducendo in un linguaggio comprensibile : 1/4 dei nuovi visitatori di Analytics Training hanno visitato il sito digitando l’indirizzo del sito direttamente nel browser, inoltre, analizzando le  pagine di destinazione, tutti conoscevano perfettamente l’indirizzo del ultimo post:
questi sono dati troppo strani per essere esatti.

Facendo un po’ di test sono arrivato a questa conclusione:
Ogni volta che da una pagina web un utente chiede al proprio browser di aprire il link in una nuova finestra od in una nuova scheda il browser perde il riferimento al sito di origine e Google Analytics traccia la visita come diretta.

Alla luce di questa scoperta ho rianalizzato i dati di visita di Analytics Training e posso concludere:

Tutti i nuovi utenti delle visite dirette hanno aperto i link condivisi su Facebook, Google+, Twitter o Linkedin in una nuova finestra od in una nuova scheda: in questo modo il browser perde il referrer e Google Analytics traccia la visita come diretta perdendo il riferimento alla provenienza da un social network e nello specifico dalla condivisione degli articoli.

Purtroppo non esiste una soluzione immediata al problema, una soluzione potrebbe essere inserire i parametri utm ogni volta che condividiamo una pagina del nostro sito sui Social network. In questo articolo spiegavo come utilizzare i parametri utm evitando di sovrascrivere la reportistica relativa ai social network di Google Analytics

P.S. Ho dimenticato di ringraziare un’altra persona  Rosella Cenini la scorsa settimana aveva iniziato a farmi interessarare interpellandomi su un problema analogo sul suo blog rosserva.it

Aggiornamento: Anche Instagram sembra affetto dallo stesso problema, aprendo i link verso i siti esterni in un nuovo tag senza passare da un redirect dai propri server. Ringrazio Lorenzo Ferracuti per avermi fatto notare il problema.

11 risposte a “Google Analytics ed il social sharing: gli “errori” di tracciamento di GA”

  1. Filippo forse ho capito male: link nel mio sito in firma del forum GT, tasto destra apri in nuova finestra e tra i referral è uscito “giorgiotave.it”.
    Provato sia con analytics normale sia con universal (nel blog ho entrambi).
    Attendo tue, grazie.

  2. Ciao Filippo,
    sto facendo la stessa indagine da qualche settimana per un motivo simile.

    Io ho notato 2 diversi comportamenti:
    – se si apre in una nuova scheda utilizzando tasto ctrl + clic –> mantiene correttamente il referral
    – se si apre in una nuova scheda utilizzando tasto destro + “apri link in una nuova scheda”, si viene tracciati come “direct”.

    Questo comportamento l’ho riscontrato su FB e Google+.

    Su Pinterest e Twitter, invece, è tutto regolare.

    Ti torna?
    Hai ottenuto risultati diversi?

  3. Quello delle visite dirette che non sono dirette ma semplicemente senza referral è un problema che è sempre esistito. Alla causa che segnali tu si aggiungono anche numerosi pc aziendali che sono configurati, a livello di pc e a livello di rete aziendale, per essere sostanzialmente anonimi: spesso passano attraverso proxy che tagliano tutti i dati di riferimento della visita o comunque non salvano i cookie.

    Infatti il dato visite dirette su analytics è sempre stato sballato e sempre lo sarà, è molto più alto di quello che realmente è.

    La maniera migliore per capire quali sono le visite dirette è quella di monitorare la brand keyword che indica una esplicita volontà navigazionale di venire sul sito.

    Ah, ma ora c’è il not provided, giusto 🙂

    Non rimane che affidarsi alle parole chiave del webmaster tool che quelle ci sono sempre tutte alla faccia della privacy.

  4. Ottimo articolo.

    La soluzione c’è ed è utilizzare un link tracking dedicato.

    In buona sostanza esistono due metodi per capire la provenienza:

    1- referer (e quest’ultimo fallisce se il browser non te lo passa);

    2- esame della prima pagina (e questo NON fallisce SE.. stai analizzando
    il traffico in entrata dalla prima pagina di una visita)

    Sono d’accordo con Filippo Trocca, in quanto è naturale che avendo su GA SOLO dati numerici ed impersonali, l’unico modo di verifica è “a fiuto”.

    Io di solito preferisco un’indagine puntuale con statitistiche individuali (quindi non anonime e che contano e basta).

  5. la cosa sembra vera se si apre un’altra finestra tramite tasto dx da Facebook, ma non da Google+. Non sembra vera per “qualisiasi sito”, (tipo https su http si, come è normale, http su http no, mantiene il referrer anche su nuova finestra)… quindi forse l’assunzione è un po’ troppo ampia e andrebbe circoscritta un pochino 🙂

  6. Bello vedere la discussione crescere e tanti commenti utili.
    Alessia credo che tu abbia colpito il cuore del problema: a seconda di come apriamo il link (ctrl click o tasto destro nuova scheda o nuova finestra) il tracciamento di Google Analytics puo’ essere diverso.

    Marco, Merlinox ed Alessia hanno portato altri esempi https vs http, differenze tra google+ e facebook, ma il problema rimane, forse leggermente meno ampio, ma sempre presente alcune visite dirette sono tracciate erroneamente

    Fabio l’idea mi piace, ma e’ ulteriore lavoro di elaborazione dati di base, che preferisco sempre evitare e demandare il piu’ possibile a GA stesso.

    La soluzione come descritta nel post linkato, ed anche da Fabio, e’ applicare i tag di tracciamento:
    utm_medium=referral
    utm_source=dominio del social network

    in questo modo i dati saranno piu’ corretti e potremo fare un’analisi migliore, non perfetta i problemi ci saranno sempre come massj ha sottolineato.

  7. pensandoci, a me comunque sembra molto anomalo che tutta questa gente faccia tasto dx -> apri in una nuova finestra. Non è un comportamento che osservo tanto spesso, ed è curioso si manifesti così massicciamente su un post singolo.

    Per curiosità, la % di direct è la stessa anche guardando al report “tutto il traffico”?

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