Google Analytics e la Business Intelligence

Word Cloud "Business Intelligence"Il termine Business Intelligence è stato coniato dal 1958 dal ricercatore ed inventore Hans Peter Luhn mentre lavorava all’IBM.
Esso si riferisce al processo Aziendale di raccogliere il maggior numero di dati e di analizzare gli stessi al fine di incrementare il vantaggio competitivo del organizzazione.

La business intelligence si caratterizza di diversi elementi:

  • Raccolta dati
  • l’immagazzinamento di dati
  • L’analisi dei dati
  • Visualizzazione dei dati
  • Valutazione dei risultati ottenuti

Come Google Analytics può aiutare in tutto questo?
A seconda dei livelli di sofisticazione a cui si vuole arrivare la piattaforma di Google può essere vista in due modi diversi:

  • Punto di raccolta ed analisi dati
  • Fonte di dati

Per una piccola e media impresa Google Analytics nella sua versione free mette a disposizione tutte le tecnologie necessarie per attivare le basi di una buona business intelligence (nota di servizio per l’imprenditore distratto: Google Analytics è un ottimo strumento, ma non è magico non fa le analisi da solo, servirà sempre assumere un analista intelligente)

Nella sua installazione di base Google Analytics forniscono molti dati, ma per renderli utili è necessario un po’ di lavoro:

  • Definire gli obiettivi del vostro business al fine di identificare le azioni degli utenti che portano un vantaggio al vostro business
  • Collegare Google AdWords in moda da avere i dati di click, impression e costo a disposizione all’interno dei report di GA e molti altri dati utili a capire le performance delle vostra campagne di paid advertising
  • Collegare Google Analytics a Google Webmaster tools per poter visualizzare le statistiche di impressions e click dei risultati organici del vostro sito
  • Utilizzare i parametri utm per visualizzare i dati delle vostre campagne di marketing diverse da Google AdWords
  • Importare i dati di costo ed eventualmente di click ed impressions delle vostre campagne marketing diverse da Google AdWords
  • Impostare il funnel di conversione per capire dove gli utenti incontrano problemi con il processo di conversione del vostro sito

Quelle elencate sono tutte funzioni di base disponibili senza dover personalizzare in alcun modo il codice di installazione di Google Analytics.

Modificando il codice  è possibile avere a disposizione ancora più dati:

  • transazioni ecommerce e dettaglio dei prodotti acquistati
  • Impressions e click ricevuti dai prodotti
  • Impressions e click dei banner promozionali sul vostro sito
  • Tracciamento di interazioni specifiche dell’utente attraverso gli eventi
  • Raggruppamento dei contenuti
  • Dimensioni e metriche personalizzate per il vostro business
  • Cross device tracking

Utilizzando il cross device tracking insieme alle dimensioni personalizzate è possibile importare informazioni relative al nostro CRM dentro a Google Analytics: ad esempio è possibile segmentare i clienti in google analytics utilizzando la classificazione interna, oppure è possibile importare transazioni effettuate offline utilizzando carte fedeltà.

L’utilizzo di tutte queste funzioni ci permette attraverso l’interfaccia di Google Analytics di iniziare un’analisi dettagliata del nostro business. In pratica abbiamo le basi per una business intelligence effettuata attraverso l’interfaccia di GA utile per una piccola/media impresa.

L’interfaccia di GA per quanto potente, non ha alcune opzioni utili ad una Business Intelligence avanzata, ad esempio non ci permette di paragonare i dati di GA con i dati provenienti da una terza parte.
Per fare questo ci serve un tool esterno che raccolga tutti i dati e ci permetta di paragonarli, uno tra i più famosi è Tableau, ma anche Excel può bastare per una piccola media impresa.
Esportare i dati di GA manualmente per poi importarli in un software sarebbe tediante ed un incredibile perdita di tempo, per questo motivo Google ha messo a disposizione la Reporting API che ci permette di estrarre i dati di GA automaticamente ed importarli dove meglio ci aggrada per riutilizzarli.

Google Analytics nella sua versione free ha un limite sul numero di dati analizzabili contemporaneamente, per una piccola e media impresa questo limite non è quasi mai un problema, ma per un’impresa in crescita potrebbe essere un problema.
Google mette a disposizione per grandi aziende la versione di Google Analytics Premium che non presenta limiti nell’analisi dei dati, oltre a numerose altre funzioni.
Una delle funzioni più utilie per una Business Intelligence l’integrazione con le diverse suite di Google Doubleclik:

  • Doubleclick Campaign Manager
  • Doubleclick for Pubblisher
  • Doubleclick Bid Manager.

L’integrazione di queste piattaforme permette di importare le informazioni di Impressioni e click delle nostre campagne marketing in automatico.
Questo ci permette di fare un’analisi sempre più dettagliata del nostro business.

Una delle integrazioni più potenti della versione Premium è l’integrazione con Big Query che permette di accedere ai dati completi di Google Analytics per poterli integrare con i dati della nostra azienda e creare analisi sempre più dettagliate.

A seconda del livello di sofisticazione, alle capacità di investimento e tecniche Google Analytics è un’ottima scelta come base o punto di inizio di una Business Intelligence, ma da solo non può fare nulla, servirà sempre l’intelligenza umana per capire quali dati estrarre, quali dati analizzare e paragonare. Un tool per quanto potente non potrà mai sostituire l’essere umano, lo potrà solo supportare semplificandogli la vita.

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