Gli eventi in Google Tag Manager

eventiL’ultima release di Google Tag manager ha portato una importante nuova funzione: i listener di eventi.

Altre soluzione di tag management non hanno questa funzione che porta Google Tag Manager ad un livello superiore rispetto a molti concorrenti e rimanendo sempre gratuito.

Grazie a questa nuova features è possibile tracciare quanto un utente clicca un bottone, oppure un link, oppure fa il download di un documento o un’applicazione, oppure completa un form, visualizza di un video, condivide sui social network.

Google Tag Manager presenta 4 tipi di listener eventi:

– Listener di clic: il listener più generico, intercetta qualunque click l’utente faccia sulla pagina, ma evidenziando sempre in quale punto del HTML l’utente ha cliccato. Google Tag Manager genera un {{event}} gtm.click ogni volta che l’utente clicca e potremo valorizzare una macro utilizzando la variabile gtm.elementid per evidenziare in quale punto l’utente ha cliccato

– Listener invio modulo: listener specializzato nell’invio di form, ascolta invio di un modulo, e genera un {{event}} gtm.formSubmit.

– Listener click link: listener specializzato nel tracciamento dei link, genera un {{event}} gtm.linkClick  mentre la variabile di eventno element url ci indica quale link sia stato scelto dall’utente.

– Listener Timer:Attivando questo listener Google Tag manager attiva un timer di conto alla rovescia, impostando l’intervallo di tempo  possiamo decidere di generare un {{event}}allo scadere di esso. Google Tag Manager permette di impostare un nome {{event}} personalizzato in modo da poter generare diversi eventi. Per migliorare il tracciamento è possibile impostare un limite al numero di volte in cui generare l’evento.

Per migliorare il tracciamento ogni listener presenta le seguenti opzioni

  • Attendi tag: ritarda l’invio del modulo fino a 2 secondi per assicurarsi che i tag collegati siano attivati
  • Verifica convalida: controlla che l’invio sia andato a buon fine, in caso contrario non attiva i tracciamenti collegati. Se deselezionato traccia tutti gli eventi di invio modulo indipendentemente dal risultato.

Insieme al listener di eventi, sono rese disponibili le variabili evento automatico in 5 tipi diversi:

  • Elemento: il nome del elemento DOM dove è avvenuto il click (la variabile gtm.element a livello dati)
  • Classi Elemento: il valore della classe dell’elemento coinvolto dall’evento (la variabile gtm.elementClasses a livello dati)
  • Element id: l’id dell’elemento DOM dove l’utente ha cliccato (la variabile gtm.elementId a livello di dati)
  • Element target: il target dell’elemento cliccato, ad esempio _blanck per un link che apre una nuova finestra (la variabile gtm.elementTarget a livello dati)
  • Element Url: l’url presente nell’elemento coinvolto dal click ad esempio l’url nella pagina a cui punto il link oppure l’url dell’immagine contenuta del div (la variabile gtm.elementUrl a livello di dati)

Tutte queste opzioni permettono di implementare diversi tipi di tracciamento all’interno di Google Tag manager senza la necessità di utilizzare librerie esterne come jquery. Un grosso vantaggio per costi e tempi di sviluppo.

Scopri come utilizzare il listener timer per implementare il bounce rate modificato con Google Tag Manager

Una risposta a “Gli eventi in Google Tag Manager”

  1. Vorrei che ci fosse qualche spiegazione più tecnica di come funziona il listener: qualche mese fa l’ho fatto implementare per un cliente di fullplan e interferiva con alcune attività che si basavano sull’hover di alcuni elementi in pagina.

    Purtroppo non sono riuscito ad approfondire con gli sviluppatori qual’era il problema (hanno preferito rimuovere il listener di GTM)!

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