Frenquenza di Rimbalzo modificata con Google Analytics o Universal Analytics

Frequenza di RimbalzoLa frequenza di rimbalzo e’ la percentuale di utenti che visitanto una sola pagina del nostro sito e poi lo abbandonano senza avere nessun’altra interazione con lo stesso.
L’installazione standard di Google Analytics prevede un solo tipo di interazione: visualizzare una pagina. Questo significa che se un utente visita una pagina e spende su di essa diversi minuti e poi lascia il sito senza visitare un’altra pagina questo utente sare’ un utente che ha fatto un rimbalzo.
Facile intuire che questa non e’ la migliore situazione per un sito di news o per un blog dove gli utenti molto spesso leggono una news e poi lasciano il sito.

E’ possibile risolvere questa situazione aggiungendo un’interazione nascosta nelle nostre pagine. Esistono diverse possibilita’ la mia favorita e’ inserire un evento che misura le frazioni di tempo che l’utente passa su una pagina. La frazione di tempo puo’ essere decisa a priori e si misura in secondi: per per questo sito ho impostato una frazione di tempo di 40 secondi.

Per poter misurare le frazioni di tempo e’ necessario aggiungere un evento di Google Analytics che viene attivato allo scadere del periodo deciso (in questo caso 40 secondi).
Il codice da inserire e’ semplice:

Codice di Google Analytics:
setTimeout("_gaq.push(['_trackEvent', 'read', '40_seconds'])",40000);

Codice di Universal Analytics
setTimeout("ga('send', 'event', 'read', '40_seconds');",40000);

Utiliziamo la funzione di javascript setTimeut che permette di attivare una funzione dopo un certo periodo di tempo misurato in millisecondi (40 secondi = 40000 millisecondi).
La funzione da attivare il tracciamento degli eventi di Google Analytics: _trackEvent. (o l’equivalente event di Universal analytics)
Il traciamento degli eventi ha bisogno di almento 2 parametri la categoria dell’evento (read nell’esempio) e l’azione dell’evento (40_seconds nell’esempio).

Il codice completo da inserire in ogni pagina sara’ qualcosa di simile a questo:

Google Analytics

<script type=”text/javascript”>
  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([‘_setAccount’, ‘UA-XXXXXXX-1’]);
  _gaq.push([‘_trackPageview’]);
  setTimeout(“_gaq.push([‘_trackEvent’, ’40_seconds’, ‘read’])”,40000);
  (function() {
    var ga = document.createElement(‘script’); ga.type = ‘text/javascript’; ga.async = true;
    ga.src = (‘https:’ == document.location.protocol ? ‘https://ssl’ : ‘http://www’) + ‘.google-analytics.com/ga.js’;
    var s = document.getElementsByTagName(‘script’)[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();
</script>
Per universal Analytics

&lt;script&gt;
(function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){
(i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o),
m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m)
})(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga');

ga(‘create’, ‘UA-36731783-1’, ‘analyticstraining.it’);
setTimeout(“ga(‘send’, ‘event’, ‘read’, ’40_seconds’);”,40000);
ga(‘send’, ‘pageview’);

</script>

 

2 risposte a “Frenquenza di Rimbalzo modificata con Google Analytics o Universal Analytics”

  1. Un’ottima soluzione come da te indicato nel caso di Blog o siti le cui pagine indicizzate e posizionate sui motori sono quelle specifiche interne, che danno un’informazione senza necessariamente dover compiere altre azioni sul sito.
    Su di un mio ultimo post ho ripreso come implementarlo tramite Tag Manager, con la medesima logica 🙂 riprendendo, ovviamente, i miti ad esso connessi della SEO.

    Manuele

  2. Un ottimo escamotage anche per le campagne di remarketing (con lista da analytics), quanto meno per distinguere le visite “toccata e fuga” e che, molto probabilmente, non sono caratterizzate da interesse verso i contenuti della pagine, dalle visite più lunghe ma che non si sono concretizzate in azioni successive.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.