Come automatizzare il controllo del funzionamento dei tag


Il tracking del sito è uno degli argomenti più importanti della digital Analytics e si caratterizza in 4 passaggi

  1. Creazione di un measurement plan
  2. Creazione di un implementation plan
  3. Implementazione
  4. Verifica dell’implementazione e miglioramento della stessa

Alcune loschi individui credono che finita questa fase possano dimenticarsi della loro implementazione e tutto funzioni per magia.

Gli addetti ai lavori sanno invece che mantenere e migliorare l’implementazione di un sistema di digital analytics è uno sporco lavoro fatto di continui controlli, di lotte con il team di sviluppo e di compromessi taciti o meno.

I vari sistemi di tag management come Google Tag Manager hanno semplificato di molto questa parte spostando l’implementazione in un unico strumento centralizzando la gestione di tutti i tag (dai tag di advertising ai tag di digital analytics)

L’implementazione è solo uno dei tanti problemi, il secondo problema è controllare se in tutte le pagine del sito è stato inserito il tag di tracking o meno.
Su un piccolo sito di qualche decina di pagine possiamo anche pensare di farlo manualmente, controllando pagina per pagina se il tag di digital analytics, ad esempio Google Analytics è presente all’interno della pagina.

Possiamo farlo in tre modi:

  • Usando la funzione di debug di Google Tag Manager se abbiamo utilizzato GTM per l’implementazione, ma in questo caso abbiamo comunque un limite: la funzione di preview mi mostra se tag è stato attivato non se ha mandato i dati in maniera corretta ai server
  • Controllando se il codice è presente nel HTML della pagina, ma anche qui il limite è lo stesso della preview di GTM vedo se il codice è presente ma non se ha inviato i dati con successo ai server
  • Il terzo metodo è quello più corretto, è un po’ più da nerd, ma assicura il controllo completo del risultato: controllare le chiamate fatte alla rete dalla pagina oggetto di analisi e verificare che sia presente il dominio del nostro tool di digital analytics o di qualunque strumento di tracking
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    Nuova Interfaccia per i widget di Google Data Studio

    Nuova Interfaccia per i widget di Google Data StudioIl team di Google Data Studio è sempre in fermento ed ascolta con attenzione i feedback degli utenti.
    In questi giorni hanno introdotto una nuova interfaccia per la gestione dei widget che velocizza e semplificare la gestione degli stessi.
    Ora in un’unica schermata è possibile aggiungere una metrica od una dimensione con il semplice Drag & Drop, cercare l’elemento da modificare, creare una nuova metrica o dimensione.

    Insieme alla possibilità di modificare il nome di metriche e dimensioni direttamente dall’interfaccia e non più dalla Data Source la nuova interfaccia permette di gestire le proprie Dashboard in maniera più semplice e veloce

    Trovo la nuova interfaccia un’evoluzione della precedente, ma mi preoccupa la complessità di rendering su computer non nuovissimi quando vengono create dashboard ricche di contenuti: Google Data Studio non è mai stato esattamente parco nell’uso delle risorse del computer

    L’evoluzione di Google Data Studio è continua e costante, non ha ancora raggiunto a livello di capacità grafiche e di elaborazione Microsoft PowerBi ed ancora meno Tableau, ma cresce bene, in meno di 2 anni abbiamo visto una continua evoluzione e molta attenzione alle necessità degli utenti.

    Sicuramente l’evoluzione più importante sono stati i Community Connector che hanno reso possibile importare dati diversi da quelli gestiti da Google, ed il tutto fatto con semplicità. Sicuramente devono essere ancora migliorati, ma mi aspetto aggiornamenti in questo senso nel corso del 2018.

    Una funzione ancora assente è la possibilità di collegare due Data Source direttamente dall’interfaccia, ma vorrei anche che fosse migliorata la capacità di visualizzazione: i grafici disponibili, tranne piccole modifiche cosmetiche, sono gli stessi dalla presentazione della piattaforme, sono sicuro che Google possa fare di meglio!

    Destinazioni segmenti di pubblico di Google Analytics

    Tutta la potenza di una DMP (ed anche di più) all’interno del Ambiente Google

    Google Analytics è un tool sempre più versatile che si integra conte diverse piattaforme di Google e Doubleclick.
    La possibilità di creare segmenti di pubblico (Audience) e renderli dispononibli all’interno del network Google e/o Doubleclick distingue Google Analytics dagli altri tool di Digital Analytics

    Qualche mese fa era possibile esportare i segmenti di pubblico esclusivamente a Google AdWords per la versione gratuita di Google Analytics, mentre per la versione 360 era possibile esportare le audience anche a DBM.
    L’offerta di Google si espansa e Google Analytics si è evoluto di conseguenza: oggi è possibile esportare un segmento di pubblico verso diverse piattaforme Google/Doubleclick ed un singolo segmento può essere esportato a più piattaforme in contemporanea

    GA free può esportare a:

    • Google AdWords
    • Google Analytics
    • Google Optimize 360

    La versione 360 oltre a tutti gli esport sopra indicati può rendere disponibile una audience a:

    • Doubleclick Bid Manager
    • Doubleclick For Pubblisher
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  • Alla scoperta di Google Analytics 360

    Google Analytics free è diventata la piattaforma di Digital Analytics più utilizzata al mondo, ma Google ha reso disponibile anche la versione a pagamento: Google Analytics 360 (prima del 2017 Google Analytics Premium)

    La versione Free di Google Analytics è potente e versatile ma presenta alcuni limiti per essere utilizzata in ambiente corporate. In molti credono che il vero problema sia il campionamento, ma in ambiente corporate il primo vero problema della versione free è l’assenza di un contratto e di una garanzia di supporto in un tempo determinato (in gergo denominata SLA)

    Google Analytics 360 può essere acquistato attraverso i reseller di Google che potete trovare elencanti nelle pagine dedicate
    3rdPLACE, l’azienda per cui lavoro, è un reseller certificato per le soluzioni 360 di Google (se avete bisogno di una consulenza fate un fischio!)

    Quali sono i vantaggi di Google Analytics 360?

    Google Analytics 360 è una piattaforma di Digital Marketing grazie all’integrazione con tutto il mondo Google.

    Integrazione con Doubleclick Campaign Manager
    Uno dei vantaggi di Google Analytics rispetto alle altre piattaforme di Digital Marketing è il livello di dettaglio reso disponibile per l’analisi dei canali di marketing. La struttura dei parametri utm permette una ricchezza di analisi non disponibile in piattaforme come Adobe Analytics, inoltre l’integrazione con Google AdWords è la pietra filosofale del analista.
    La versione 360 raggiunge un livello superiore grazie all’integrazione con Doubleclick Campaign Manager (DCM).
    L’integrazione rende disponibili tutte le dimensioni di DCM all’interno di Google Analytics rendendo possibile analisi, con una ricchezza di dettaglio ineguagliabile, non solo le campagne AdWords, ma tutte i tipi di campagne tracciate con DCM dalle campagne display alle campagne affiliazione, alle campagne Social.
    Grazie all’integrazione vengono importati non solo i click, ma anche le impressions delle nostre Campagne display (l’unica eccezione sono le campagne Facebook), oltre a tutte le dimensioni di DCM stesso
    Inoltre grazie all’integrazione non è necessario utilizzare i parametri utm per tracciare le campagne, l’integrazione si occuperà di tutto esattamente come con Google AdWords.
    Una volta integrati i due sistemi all’interno di Google Analytics sarà disponibili un nuovo report con tutti i dettagli di DCM: all’interno di tale report inoltre viene reso disponibile l’attribution model last event di DCM

    Integrazione con Doubleclick Bid Manager (DBM)
    Integrazione di DBM con Google Analytics, come per DCM, rende disponibili tutte le dimensioni di analisi tipiche di DBM all’interno di Google Analytics, ma la vera killer features è la possibilità esportare i segmenti di pubblico creati in Google Analytics in DBM al fine di creare campagne in programmatic usando tali audience. Questa è una feature che rende possibile creare liste di utenti non replicabili con nessun altra piattaforma di Display Programmatic o Real Time Bidding

    Integrazione con Doubleclick for Search
    Doubleclick for search è la piattaforma di search bidding di Doubleclick permette di gestire campagne di advertising in diversi motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo! Japan, Baidu,Yahoo! Gemini). L’integrazione permette di portare dentro a Google Analytics tutti i dettagli delle campagne, replicando anche per altri piattaforme di search advertising le features dell’integrazione con Google AdWords.

    Integrazione con Doubleclick for Pubblisher (DFP)
    Doubleclick for publisher è l’adserver per i publisher: la piattaforma che permette di inserire nuovi banner all’interno di un sito internet senza dover modificare il codice della pagine e guadagnando inoltre una dettagliata reportistica di Impressions, Click per ogni advertisiser.
    L’integrazione importa i dati di DFP all’interno di Google Analytics rendendo possibile creare reportistica non disponibile in DFP come le revenue generate da ogni singolo contenuto del sito, le revenue generate da un autore, le revenue generate per fonte di traffico.
    Inoltre come per DBM è possibile esportare i segmenti di GA come audience in DFP da offrire ai propri advertiser per aumentare il valore di un impressions sul proprio sito

    Export a Google Big Query
    In Google Analytics si possono visualizzare ed analizzare esclusivamente i dati aggregati delle sessioni dei nostri utenti: non possiamo vedere i dettagli di ogni sessione utente per utente ed applicare analisi su tali dati.L’export a Google Big Query va oltre questi limiti rendendo disponibili le informazioni di ogni singola sessione all’interno del ambiente big data di Google.
    E’ possibile interrogare Big Query utilizzando il linguaggio SQL ed i dati sono disponibili con un dettaglio molto profondo
    Avere i dati di Google Analytics in Google Big Query significa rendere disponibili i dati all’interno della Google Cloud e poter utilizzare tali dati con strumenti come Cloud DataProc o

    Cloud Machine Learning Leggi tutto